Non proprio. Alcuni studi scientifici hanno rivelato che la regolare assunzione di integratori di vitamina C non previene affatto il raffreddore, probabilmente il numero di influenze che si prenderanno sarà lo stesso, però dureranno meno. Secondo altri studi, invece, l’assunzione di vitamina C sarebbe un ausilio concreto per dimezzare le probabilità di prendere l’influenza in un periodo di stress fisico.

In ogni caso il tempismo è la chiave di tutto. Molti studiosi raccomandano di innalzare le dosi di vitamina C di un grammo al giorno in stato di influenza per evitare che questa peggiori, ma in realtà ci sono pareri discordanti sulla sua effettiva efficacia per contrastare un’influenza galoppante. Al di là della molteplicità di pareri diversi, è necessario ricordare perché tale vitamina è così essenziale per il nostro corpo.

La vitamina C è un importante antiossidante che aiuta a contrastare l’effetto dei radicali liberi e le malattie che questi possono provocare. Questa svolge un ruolo fondamentale in molti processi enzimatici ed esistono perfino apposite cellule trasportatrici che la prelevano dal cibo e la convogliano nel sangue.

La vitamina C è un aiuto concreto contro l’insorgere della polmonite, ma è molto altro. Considerato quanto detto prima, tale vitamina è coinvolta in talmente tanti processi molecolari che non assumerla durante la lotta contro qualsiasi malattia significherebbe combattere senza il migliore alleato. Questo non significa che l’apporto di dosi significative di vitamina C distrugga malattie come il cancro, ma sicuramente aiuta il corpo donando alle cellule le energie necessarie per cercare di riequilibrare i processi metabolici inficiati dalla malattia.

Gli esperti raccomandano il consumo di circa 200 milligrammi di vitamina C al giorno per raggiungere livelli ottimali di saturazione ematica. Nulla di più semplice! Due Kiwi, tre arance o una tazza di ribes neri al giorno sono delle grandi risorse che ti consentono di raggiungere i 200 milligrammi in un colpo solo. Ma anche una tazza di fragole o di melone giallo permette già di acquisire una buona dose giornaliera di vitamina C, per non parlare del peperone rosso e la verza crudi o il cavolfiore cotto.

Integratori o cibi?

Non c’è alcuna differenza in termini di qualità tra la vitamina C ricavata da un integratore e quella prelevata dai cibi. Se si mangiano 5 porzioni al giorno di frutta e verdura non c’è bisogno di integratori. Gli esperti raccomandano di prenderli solo se si avvertono i sintomi di un’influenza. Ma come tutte le cose non è bene esagerare, il sovra-dosaggio di vitamina C può portare insonnia e nausea.