Fare preamboli sul consumo di caffè in Italia è alquanto superfluo, ma non lo è cercare di capire se e quanto l’assunzione di caffè influisce sul nostro allenamento fisico per considerare concretamente se utilizzarlo o meno.

È risaputo che la sostanza di base della bevanda in questione è la caffeina, che in natura si trova nei chicchi di caffè, nelle foglie di thè, nella cioccolata e nel cacao. Inoltre, la caffeina viene aggiunta chimicamente in molte bevande gasate, come la Coca Cola, o in molti integratori vendibili senza ricetta.
Gli effetti ergogenici della caffeina non sono stati pienamente chiariti, ma è certo che stimola il rilascio di adrenalina, un ormone che agisce sul sistema nervoso, sia centrale che periferico, accrescendo i livelli di attenzione, diminuendo la percezione della fatica e aumentando la recettività delle cellule fibrose. Di sicuro il caffè costituisce un concreto supporto per un allenamento fisico. Se a quanto detto si aggiunge anche il fatto che stimoli il dimagrimento perché favorisce l’utilizzo di grassi risparmiando le riserve glucidiche, si può credere con convinzione che il consumo di caffè aiuti ad aumentare l’efficacia di un allenamento. Soprattutto dal punto di vista della resistenza, l’assunzione di caffeina risulta molto efficiente. Ma non è tutto oro quel che luccica. Innanzitutto gli esperti raccomandano di assumere dai 3 ai 6 mg di caffeina al giorno circa un’ora e mezza prima di allenarsi. È stato anche dimostrato che è molto più efficace assumerla direttamente tramite capsule che tramite caffè, che inevitabilmente diluisce la sostanza inibendone, in parte, gli effetti. Ma attenzione per gli atleti! Dosi eccessive di caffeina nel corpo possono far risultare positivi ai test antidoping. Tra l’altro non bisogna dimenticare quanto la caffeina provochi assuefazione, quanto più se ne assume, tanto più si sente il bisogno di aumentarne le dosi per mantenere le prestazioni allo stesso livello. Per questo è consigliabile alternare periodi di disintossicazione per non invalidare gli effetti delle dosi indicate. Per di più l’assunzione di caffeina non è priva di rischi. In soggetti particolarmente sensibili alla sua azione, effetti collaterali come emicrania, tremori, insonnia e disidratazione compaiono già a dosi moderate (due tazzine di caffè al giorno).

Bere caffè in maniera controllata può incentivare la resistenza in qualsiasi esercizio fisico ed è sicuramente consigliabile rispetto a un integratore per assumere dosi non eccessive di caffeina evitando così l’assuefazione. Per concludere, bevete caffè ma attenti al numero di tazzine!